dicono di Thomas

"Il Vecchio gettò a terra il suo bastone e chiese ai suoi discepoli:Andate e spiegate il mio gesto.Quelli andarono ma nessuna spiegazione soddisfaceva il Maestro.Allora uno dei discepoli chiese "Spiegatelo voi il vostro gesto dunque!" E ancora il Maestro gettò a terra il bastone. Questa è per me la poesia di Thomas."
(Angelo Branduardi)

La parola va stretta, eppure c’è lei sola, che si fa musica e fonè quando scrive Thomas Leoncini. Per creare enti mentali di valore universale ovvero una trama di rapporti fissi permanenti e intellegibili fra dati sensoriali contingenti e mutevoli.
Insomma una cavalcata all'inseguimento dell'essenza dei concetti, cercando di rappresentare ciò che non è rappresentabile
(Mario Luzzatto Fegiz, Corriere della Sera)

"Thomas Leoncini è un moderno chansonnier che scrive senza musica,la musica la fanno respirare i suoi testi"
(Barbara Pavarotti,TG5)

"Thomas Leoncini è diventato un vero e proprio caso letterario e gli fa onore essere nato su internet.I suoi versi e il suo nome si rincorrono da una parte all'altra del globo"
(Carlo Antini,resp.cultura "Il Tempo")

“Thomas Leoncini viene considerato l’unico vero poeta della nuova generazione”
(Leonardo Jattarelli, IL MESSAGGERO)

Leoncini mostra doti di poesia e testi che cercano il proprio ritmo, forse in una canzone. “Fai comodo a loro/ fra prozac e web/ sei giovane d’oggi/ ti chiedon solo di scordarti di te. (…) Rilassati e saziati/ il problema non c’è/ ti prescrivono ancora/ un po’ di prozac e web”.
(Davide Rondoni, IL SOLE 24 ORE)

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